Gli strumenti bancari e finanziari: il conto corrente bancario

Continuiamo la nostra rassegna degli strumenti bancari e finanziari con un altro strumento di cui sentiamo spesso parlare: il conto corrente bancario.

È uno tra i primi strumenti che si impara a utilizzare: ci permette di prelevare e depositare in qualsiasi momento dei soldi e ci aiuta a gestire i primi risparmi.

Cos’è il conto corrente bancario?

Come abbiamo appena visto è uno strumento per la gestione del denaro: ci permette di accumulare e gestire in maniera semplice i risparmi.

Il correntista deposita in banca il denaro, la banca lo custodisce e offre una serie di servizi (a pagamento e non).

Esistono svariati tipi di conto corrente: dai conti privati, ai conti per famiglie, dedicati ai pensionati, fino ad arrivare ai conti aziendali.

Ogni tipo di conto è strutturato per rispondere nella maniera migliore alle necessità dei vari tipi di correntisti (correntista è il titolare del conto corrente).

Le banche stipulano anche contratti riservati ai bambini ed ai giovani: questi conti offrono molte agevolazioni rispetto ai conti correnti riservati agli over 30.

Gli intestatari

Il conto corrente bancario può essere:

  • monointestato, ovvero intestato ad una sola persona;
  • cointestato, ovvero intestato a più persone.

Il conto cointestato può essere:

  • a firma congiunta, ovvero le operazioni (emissione di assegni, bonifici) possono essere effettuate esclusivamente con la firma di tutti gli intestatari;
  • a firma disgiunta, in questo caso ognuno dei titolari può fare tutte le operazioni che vuole senza chiedere l’approvazione degli altri cointestatari.

Tutti i consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione Europea, senza discriminazioni e a prescindere dal luogo di residenza, hanno diritto all’apertura di un conto di base, con alcune limitate eccezioni (ad esempio se sei già titolare di un altro conto corrente che ti consente di effettuare le stesse operazioni).

L’utilizzo del conto corrente

Ogni conto corrente riporta i movimenti di una determinata posizione bancaria ed è identificato dall’IBAN che ti permette di gestirlo agevolmente (clicca qui per avere maggiori informazioni sull’IBAN).

Il conto corrente prevede, a carico della banca, obblighi specifici di informazione nei confronti del correntista.

Il “conto base” è di un conto dedicato a chi ha necessità finanziarie limitate. Include, infatti, solo un determinato numero di operazioni e alcuni servizi base, quali carta di debito, accredito della pensione o dello stipendio, versamento di contanti o di assegni bancari e circolari, prelievo di contante, domiciliazione delle principali utenze domestiche.

Soluzione più evolute possono consentire di effettuare e ricevere bonifici, richiedere carte di credito e ottenere un affidamento bancario, usufruire di servizi di internet banking, oppure di poter effettuare operazioni di trading/investimento.

Aspetti positivi

Il conto corrente bancario è uno strumento molto versatile:

  • il denaro custodito dall’Istituto bancario può essere utilizzato per operazioni di pagamento elettronico veloci e tracciabili e di poter controllare tutti i movimenti nell’estratto conto;
  • si possono automatizzare vari tipi di pagamento periodico (domiciliazione) come, ad esempio, l’affitto o le bollette delle varie utenze;
  • è possibile emettere assegni, utilizzare bancomat e carte di credito o effettuare investimenti;
  • la liquidità depositata su un Conto corrente è garantita dallo Stato fino a 100.000 euro in caso di furti o di fallimento della banca. Per maggiori informazioni potete visitare il sito del Fondo interbancario di Tutela dei Depositi e quello del Fondo di garanzia dei depositanti del credito cooperativo.

Aspetti negativi

  • il rischio di una sottrazione fraudolenta di fondi, in particolare se è associato ad altri strumenti di pagamento come la carte di credito e di debito;
  • il rischio di essere segnalati come cattivi pagatori e di dover pagare penali qualora sul conto corrente non si abbiano sufficienti fondi per coprire gli addebiti.

Quanto costa utilizzare il conto corrente?

Come già accennato, i costi del conto corrente variano a seconda della tipologia di conto scelto e della banca che fornisce il servizio. Generalmente l’Istituto bancario richiede un canone mensile per la gestione del conto corrente; il canone varierà a seconda della quantità e tipologia di servizi attivati come, ad esempio, il numero di operazioni gratuite mensili, l’emissione di una carta di debito (bancomat), la domiciliazione delle utenze ecc.

Un utile parametro per confrontare le varie proposte è l’Indicatore Sintetico di costo (ISC). L’ISC lo trovi pubblicato, generalmente, nel Foglio Informativo dell’offerta e fornisce una previsione del costo annuale del conto. E’ importante ricordare che i valori forniti nel foglio servono solo per orientarsi (dal momento che si riferiscono a profili di utilizzo indicativi).

 

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