Whatsapp, attenzione ai virus. Nuovi attacchi!

Whatsapp, nuovi attacchi virus arrivano dalle chiamate!

Chi di noi non utilizza quotidianamente, o anche sporadicamente Whatsapp, l’app di messaggistica più diffusa al mondo?

Da recenti analisi sembra che circa 1,5 miliardi di persone al mondo utilizzino con continuità questa applicazione, che nel giro di pochi anni ha surclassato i buoni vecchi sms e le chiamate. Si perchè se all’inizio Whatsapp era nata come applicazione di messaggistica, in sostituzione di sms ed mms con la promessa di un enorme risparmio in termini di credito telefonico, nel giro di pochi anni ha visto introdurre funzionalità sempre più all’avanguardia come ad esempio le chiamate voip, le video chiamate, i gruppi, le liste e molto altro ancora.

Whatsapp è un’applicazione sempre nell’occhio del ciclone poiché essendo utilizzata da così tante persone è sempre più spesso sotto attacco da parte del cyber crime. Molte polemiche sono nate quando è stata acquisita da Facebook, poiché il timore (non infondato) era quello che i nostri dati sensibili e le nostre conversazioni non sarebbero più state al sicuro. A poco sono valsi gli aggiornamenti riguardanti le chat con crittografia end-to-end (termini difficili per dire che teoricamente nessuno tranne i diretti interessati dovrebbero poterle leggere).

La verità è che Whatsapp non è immune agli attacchi virus!

I timori che whatsapp non sia immune ad attacchi di natura criminale sono stati confermati quando in questi giorni Facebook Inc (proprietario anche di Whatsapp) ha ammesso una falla nella sicurezza del software che ha permesso al famigerato virus Pegasus di iniettarsi negli smartphone colpiti infettandoli.

Che danni può causare il nuovo virus Pegasus?

Questo virus sembra sia stato creato (sono voci di corridoio) da una software-house israeliana specializzata in applicazioni di spionaggio internazionale di cui si forniscono anche i servizi segreti di molte nazioni.

Questo virus colpisce i nostri smartphone per spiare le nostra vita, le nostre chiamate e chat, insomma tutto quel che ci riguarda. Pegasus è subdolo in quando attacca l’ignaro utente attraverso una semplice chiamata whatsapp che spesso arriva da numeri anonimi, non lasciando poi traccia nel registro delle chiamate.

Quali versioni di WhatsApp sono vulnerabili?

Pegasus può colpire WhatsApp per qualunque sistema operativo, sia iOs (iphone), Android e Windows Phone. Le versioni coinvolte sono:
— WhatsApp per Android precedenti alla 2.19.134
— WhatsApp Business per Android precedenti alla 2.19.44
— WhatsApp per iOS precedenti alla 2.19.51
— Whatsapp Business per iOS precedenti alla 2.19.51
— WhatsApp per Windows Phone precedenti alla 2.18.348
— WhatsApp per Tizen precedenti alla 2.18.15

Come capire se si è vittima del virus Pegasus?

Dato che probabilmente Pegasus è stato creato da un’azienda che crea software di spionaggio per i servizi segreti, è ragionevole pensare che i soggetti colpiti siano stati accuratamente scelti per ragioni sconosciute ai più. Ma non si sa mai, quindi è bene restare all’erta. Un indizio per capire se si è stati colpiti dal virus Pegasus potrebbe essere nascosto nel registro chiamate — controllate se ci sono chiamate perse da numeri «sospetti» — anche se il è in grado di cancellare le proprie tracce. Si pensa comunque che i bersagli siano più che altro avvocati o persone che lavorano nel campo dei diritti umani. Anche perché Facebook ha dichiarato che gli attacchi erano «molto sofisticati».

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Come proteggersi?

Al momento l’unico modo di proteggersi da questo attacco è quello di mantenere aggiornata l’applicazione, andando sullo Store (Google Play o App Store) e controllare se la versione di WhatsApp attualmente installata sul nostro smartphone è l’ultima disponibile. Il secondo passo è sul sistema operativo (sia Android si iOs, o Windows Phone) che deve sempre essere aggiornato all’ultima versione. Ultima cura possibile è quella di eliminare definitivamente Whatsapp dal proprio smartphone.

Alternative a Whatsapp?

Lo sappiamo, è abbastanza difficile pensare di rinunciare a Whatsapp, non perché abbia delle funzioni mirabolanti, piuttosto perché è l’app di messaggistica più diffusa (almeno in Occidente), tutti i nostri amici la usano, come potremmo vivere senza? Tirate un respiro di sollievo, qualche alternativa c’è:

  • tornare ai buoni vecchi sms o alle chiamate
  • utilizzare Telegram al posto di Whatsapp

Se da un lato pensare di sostituire Whatsapp con gli sms è abbastanza dura, un’ottima alternativa potrebbe essere Telegram, un’app di messaggistica molto simile a Whatsapp ed abbastanza sicura che è famosa per la sicurezza che può garantire agli utenti, grazie alla tecnologia su cui si basa. Telegram è disponibile per tutti i sistemi operativi, ci sono anche una versione utilizzabile via Browser (quindi ovunque siamo) e una da installare su PC, Mac e anche Linux. Non da ultimo è completamente gratuita e non appartiene all’ecosistema Facebook (di cui oramai fanno parte Whastapp, Instagram e Messenger).


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