Siti e-commerce e truffe buy and share, nuove segnalazioni

L’Antitrust ha sanzionato per oltre un milione siti che applicavano la formula “buy and sharing“, eccoli nel dettaglio:

  • girada.com: 350.000 euro; è la seconda multa in poco più di un mese: la prima – di appena un mese fa – ammontava a 250.000 euro.
  • zuami.it: 100.000 euro
  • Gladiatori Roma da 200 mila euro
  • bazaza.it e listapro.it (controllati dalla stessa società): 200.000 euro
  • shopbuy.it: 150.000 euro
  • ibalo.it: 130.000 euro
  • 66×100.com: 100.000 euro
  • ECO WORLD : 100.000 euro

Li abbiamo menzionati fin da subito così che ti restino bene a mente!

Questi e-commerce operano attraverso il sistema “buy and share” e a quanto ha dichiarato l’Antitrust hanno tratto in inganno un numero consistente di consumatori, oltre a impedire l’esercizio di alcuni diritti contrattuali, tra cui il recesso.

Come funziona il buy and sharing, versione digitale dello Schema Ponzi

Gli operatori sanzionati promuovono un sistema di vendite attraverso il quale i consumatori sono invitati ad acquistare prodotti a prezzi molto scontati versando immediatamente il prezzo richiesto, solo che poi devono aspettare che altri consumatori effettuino un acquisto analogo per ricevere finalmente il prodotto. Proprio per questo, il consumatore deve portare i nuovi acquirenti (di solito 2 o 3) o in alternativa può iscriversi ad una “lista di attesa” gestita dal venditore e aspettare per un tempo non ben definito che altri acquistino lo stesso prodotto.

L’Autorità ritiene che il pagamento richiesto serva a prenotare il bene e non ad acquistarlo: se il consumatore non trova altri acquirenti non riceverà mai il bene al prezzo di prenotazione. Come se non bastasse agli utente viene impedito l’esercizio di alcuni diritti contrattuali, tra tutti quello quello di essere rimborsati di quanto versato o esercitare il diritto di recesso. Questi violazioni sono state ritenute dall’Antitrust gravi poichè tali offerte hanno attratto un numero sempre maggiore di prenotazioni ingannando un’enorme quantità di ignari consumatori.

Come funziona il buy and sharing

Se volessimo comprare un iPhone X da 126 GB con la formula “buy and sharing” quindi ad un prezzo super scontato su questi siti di e-commerce di dubbia affidabilità , dovremmo versare al sito tutto corrispettivo dovuto. Ma questi soldi servirebbero solo a “prenotare” lo smartphone tanto agognato, che non viene spedito subito. In cambio del pagamento anticipato ci verrà fornito un codice, ma per ricevere il prodotto al prezzo pattuito e versato anticipatamente dovremo invitare/presentare al sito altre tre persone che dovranno a loro volta usare il nostro stesso codice per fare i loro acquisti, versando un “acconto” di entità uguale o maggiore per altrettanti prodotti di loro interesse.

Capiamo quindi che questa pratica è dubbia e al limite della legalità, un nuovo Schema Ponzi in salsa digitale.

Nel caso in cui fossimo fortunati, e le condizioni si verificassero, solo allora riceveremmo il tanto agognato iPhone al prezzo scontato e versato anticipatamente. Le persone che invece avranno acquistato usando il codice da noi fornito dovranno a loro volta aspettare che altri utenti facciano acquisti sullo stesso sito, fino a coprire la cifra che manca per pagare i loro prodotti già prenotati. Una catena infinita!

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Ogni sito di e-commerce che opera con la formula “buy and sharing” applica le proprie varianti, ma la sostanza non cambia.

Alcuni consigli per tutelarci in caso di buy and sharing

Sono le modalità di acquisto di un e-commerce che ci permettono di valutare se opera in maniera legale e rispetta le normative, e queste informazioni devono essere accessibili, chiare e trasparenti.

  • E’ necessario che dichiarino in modo cristallino e privo di ambiguità se il pagamento comporti l’acquisto vero e proprio del prodotto, oppure se si tratta di una prenotazione del bene ordinato.
  • Le modalità e le tempistiche di consegna devono essere ben definite e non possono superare i 30 giorni.
  • Importante che a seguito del recesso il rimborso avvenga entro 14 giorni dalla consegna del bene, includendo anche i costi di spedizione. E’ necessario anche che siu chiaro se le spese di rispedizione sono a carico del consumatore oppure no.

Gli aspetti da valutare prima dell’acquisto

Ecco qualche consiglio per evitare fregature:

  • Cerchiamo di comprendere bene il meccanismo di acquisto tenendo ben presente che bisognerà aspettare molto tempo prima di ricevere il prodotto, e che talvolta lo verremo a pagare ben più del suo prezzo di acquisto ufficiale.
  • Verifichiamo l’affidabilità del sito che proprio per la sua natura poco chiara potrebbe chiudere i battenti all’improvviso, in tal caso potremmo rischiare di perdere il nostro denaro anticipato per prenotare il prodotto tanto agognato.
  • Non fidatevi solo delle presentazioni allettanti e luccicose che puntano ad attirare la vostra attenzione solo sul prezzo civetta distogliendovi da quello che veramente dovreste comprendere… l’odore di truffa.

Se ti sei imbattuto anche tu in questo tipo di siti con formula “buy and sharing” o peggio ne sei stato vittima segnalaci il tuo problema e saremo lieti di darti consigli e informazioni. Puoi scriverci qui “Adoc Segnalazioni”


adoc veneto, associazione in difesa dei consumatori

Speriamo che questo articolo vi sia stato d’aiuto creando maggiore consapevolezza in merito ai rischi informatici che corriamo ogni giorno, anche incosapevolmente. Ti ricordiamo  che AdocVeneto è al tuo fianco per comprendere i meccanismi delle cyber truffe, del commercio online, della finanzia e mettere al sicuro i tuoi risparmi!

Noi di AdocVeneto seguiremo con attenzione queste tematiche, cercando di tenervi sempre aggiornati!

Ricordate: l’informazione genuina è uno strumento indispensabile per difendere e far valere i nostri ed i vostri diritti di consumatori.

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