Truffe: il record di Padova, 1819 truffe online nei primi nove mesi del 2018

Il fenomeno delle truffe online non conosce limiti, ma continua a trovare terreno sempre più fertile tanto da risultare tra i reati più ricorrenti. Sono circa sette al giorno e sono in costatante aumento.

Le denunce all’Autorità Giudiziaria dei responsabili dei reati sono in continuo aumento. Nei primi nove mesi dello scorso anno sono stati denunciati 1539 episodi che, nel 2018, sono saliti a 1819 con un incremento del 14,2% per quanto riguarda l’intero territorio della provincia di Padova.

E-commerce

Le persone che rimangono vittime di questo reato possono essere incluse in tutte le fasce di età, dai giovani agli anziani, che si differenziano tra loro soltanto per quanto riguarda la tipologia di merce di cui sono interessati all’acquisto. Per i giovani l’interesse si concentra soprattutto sui prodotti tecnologici (apparati fotografici, tablet, smartphone), mentre le persone più mature sono interessate ad acquistare merci di diversa natura quali automobili, barche, complementi di arredo.

Il modus operandi dei truffatori consiste nel pubblicare annunci relativi alla vendita di articoli che riscuotono un potenziale interesse da parte di un gran numero di utenti, proposti ad un prezzo particolarmente vantaggioso rispetto al reale valore di mercato. Chi è interessato all’acquisto perfezionano le modalità di pagamento e di spedizione mediante uno o più contatti diretti, utilizzando la messaggistica, la posta elettronica o il telefono, attendendo che la merce arrivi direttamente a casa. Purtroppo per i truffati quest’ultima circostanza non si verificherà mai. Infatti i truffatori, una volta ottenuto l’importo richiesto, il più delle volte mediante l’accredito su una carta evoluta, scompaiono e non si fanno più rintracciare. Questi reati nella totalità dei casi, una volta denunciati, danno luogo a indagini che si concludono con l’identificazione dell’autore considerato che il movimento di denaro lascia sempre tracce indelebili. La complessa procedura per ottenere i movimenti bancari e gli estremi dei titolari delle carte di credito incide molto sui tempi delle indagini, al termine delle quali è difficile sequestrare e restituire il denaro illecitamente percepito, poiché già ritirato da parte dei responsabili.

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Il modo migliore per difendersi da queste truffe consiste nel ponderare bene le offerte e non lasciarsi ingannare da quelle troppo vantaggiose rispetto al valore di mercato. Importante eseguire ricerche in rete per verificare eventuali referenze del venditore e dove possibile, effettuare il pagamenti dietro consegna della merce. In caso di dubbio non esitare a segnalare il tutto al comando stazione dell’Arma più vicino, anche solo per richiedere un consiglio o un parere.

Sempre più frequenti sono gli inviti di associazioni e di Amministrazioni Comunali che richiedono la partecipazione dei carabinieri agli incontri organizzati per informare la cittadinanza sulle cautele da adottare nel commercio online tra privati per non rimanere vittime di queste truffe, eventi a cui i militari partecipano volentieri anche per dimostrare concretamente la ormai secolare vicinanza alle persone, fornendo utili consigli per tutelarle dalla perdita di somme di denaro che possono essere anche di entità rilevante.

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