Adoc, bene Eni su sviluppo green diesel, ma occorre puntare sui biocarburanti di seconda generazione

L’impegno di ENI per la ricerca e lo sviluppo di nuovi carburanti più sostenibili per l’ambiente, viene salutata con favore da Adoc. In particolare lo sviluppo dei carburanti alternativi, come il green diesel, in grado di ridurre le emissioni di CO2.

“Apprezziamo il fatto che l’Eni sia all’avanguardia nello sviluppo di biocarburanti, come testimoniato dalla realizzazione del primo esempio al mondo di bioconversione di una raffineria petrolifera, presso Venezia – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – i biocarburanti possono rappresentare una valida alternativa agli attuali prodotti, in termini di riduzione dei consumi, miglioramento delle prestazioni e di contenimento delle emissioni di CO2. A patto, però, che la ricerca e lo sviluppo venga indirizzata sui biocarburanti di seconda generazione, prodotti con materie prime come, ad esempio, legno e cellulosa, la coltivazione delle alghe o quella del miscanto, più sostenibili a livello ambientale e meno inquinanti degli attuali biocarburanti di prima generazione, su cui sono sorte alcune controversie sul reale impatto ambientale prodotto. Eni ha già intrapreso questa strada, pertanto ci auguriamo che prosegua su questo suo cammino di investimenti, diventando leader mondiale nello sviluppo di biocarburanti “buoni”, realmente efficaci e sostenibili.”

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